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   [a cura di Gianluca Gigliozzi]

 



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giovedì, 28 agosto 2008
 

Da: Guerra. Franco Buffoni
 
Nella rivalità tra formazioni
Alla ricerca di cibo e armi
Una gestione del territorio
Fatta di azioni dimostrative
Rastrellamenti fosse comuni
E dopo ogni massacro di spia
Ombre gettate sopra
Un pavimento di piastrelle
In coperte avvoltolate.
Sacchi dalle forme abbandonate.
postato da neuropa | 10:07 | commenti
franco buffoni


martedì, 19 giugno 2007
 

Guerra. Franco Buffoni

 

Anche perché la vera giovinezza

Non la vivi che dopo

Negli occhi un poco accesi di un nipote

Che non parte soldato

E gli racconti la verità

Sulla camaraderie

 

 

Si può stringere con due mani una pistola

O la racchetta del tennis

Un cazzo a palme tese

O una tettona a cono,

Si possono legare con due mani altre due mani,

Il crimine più grande è fare leva

Sull’emulazione, la fratellanza

La provenienza territoriale, la voglia di divertirsi

In gruppi forti e solidali;

è approfittare di un corpo generoso

Che si sposa a un altro corpo, al corpo,

Per esaltarne lo spirito aizzandolo,

Succhiarne tutto il bene l’amicizia

Gli scherzi le risate per tradurli

In odio deciso ed imboscate ad amici

Di altre risate. Questo, sugli uomini giovani,

Da parte dei comandi

Questo uso malefico del bene

È questo che non perdoneremo.

 

postato da neuropa | 20:04 | commenti
franco buffoni


mercoledì, 03 gennaio 2007
 

Ho pensato a te, contino Giacomo. Franco Buffoni

Ho pensato a te, contino Giacomo, vedendo
Su una rivista patinata
Le foto degli scavi in Siria a Urkish,
A te e ai tuoi imperi e popoli dell'Asia

Quando intuivi immensamente lunga
La storia dell'umanità.
Altro che i Greci il popolo giovane di Hegel
O il mondo solo di quattromila anni della Bibbia
Credendo di dir tanto, fino a ieri.
Tu lo sapevi che sotto sette strati stava Urkish
La regina coi fermagli
L'intero archivio su mille tavolette
Già indoeuropea nella parlata
L'accusativo in emme. Capitale urrita
Dai gioielli legati all'infinita pazienza
Dei ricami in oro. Tu lo sapevi che poi gli Hittiti
Sarebbero giunti a conquistarla,
Già loro vecchi e di vecchi archivi nutriti...
Sono stufo di preti e di poeti, conte Giacomo.
E di miti infantilmente riadattati.
postato da neuropa | 21:16 | commenti (1)
franco buffoni