Da: Guerra. Franco Buffoni
Nella rivalità tra formazioni
Alla ricerca di cibo e armi
Una gestione del territorio
Fatta di azioni dimostrative
Rastrellamenti fosse comuni
E dopo ogni massacro di spia
Ombre gettate sopra
Un pavimento di piastrelle
In coperte avvoltolate.
Sacchi dalle forme abbandonate.
Guerra. Franco Buffoni
Anche perché la vera giovinezza
Non la vivi che dopo
Negli occhi un poco accesi di un nipote
Che non parte soldato
E gli racconti la verità
Sulla camaraderie
Si può stringere con due mani una pistola
O la racchetta del tennis
Un cazzo a palme tese
O una tettona a cono,
Si possono legare con due mani altre due mani,
Il crimine più grande è fare leva
Sull’emulazione, la fratellanza
La provenienza territoriale, la voglia di divertirsi
In gruppi forti e solidali;
è approfittare di un corpo generoso
Che si sposa a un altro corpo, al corpo,
Per esaltarne lo spirito aizzandolo,
Succhiarne tutto il bene l’amicizia
Gli scherzi le risate per tradurli
In odio deciso ed imboscate ad amici
Di altre risate. Questo, sugli uomini giovani,
Da parte dei comandi
Questo uso malefico del bene
È questo che non perdoneremo.