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   [a cura di Gianluca Gigliozzi]

 



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martedì, 06 marzo 2007
 

Inno di Thérèse. Florinda Fusco

sapere che, come essere pensante e finito,

 io sono Iddio crocifisso

Simone Weil

 

io le pelli stese

fare corone di arbusti da coprire le piaghe

generatione che genera operatione

il cibo il cibo e l’opera che genera

respira respira la gravità degli angeli

trattieni la fermezza del generare

generiamo dio? generiamo e ancora

noi? operatione la bocca il vestito di sangue

generiamo il tessuto grave cuociamo

il verbo che genera (il grido che ascolta)

generiamo David e i suoi salmi generiamo

il corpo che muove nello spazio l’orbita

che trattiene l’utero che spinge assume

l’operatione benediciamo il palmo aperto

che genera (incarnatione) benediciamo

i rinoceronti (i sette passi) Maria e le sue

figure i passi sul deserto generiamo linee

incrollabili onde radar che spingono il cranio

camminerò operatione sleghiamo le piccole

membra legate nel costato generiamo un fuoco

una larva che faccia luce sui crani generiamo

un Padre nuovo padre benediciamo redimiamo

la terra bucata le schegge le ferite nel polpaccio

infusione immissione l’umanità è assunta

generiamo un altro errore un altro Filius

una creatura che generi un Creatore uniamo

le bocche tutte le bocche generiamo

strepiti corriamo (inseguiamo gli angioli)

inseguiamo gli stendardi alti catturiamo

strozziamo scambiamo la gravità per potentia

scambiamo la beneditione per maleditione

generiamo la sapientia dei cadaveri arrotolati

che rotolano rotolano fino alle bocche

trovateci nella cella della potentia nella prigione

che spinge i crani nell’incomprensibile potestà nel

generiamo generiamo ancora lo schiavo

che dorme nella cella generiamo le ossa

un cielo nero che esplode (tra le sbarre)

i cerchi girano intorno corriamo l’umanità

la pietra la pietra che lega il collo alla nerità

grave operatione procediamo verso l’apertura

del cranio comprendiamo l’essere schiavo

l’essere re l’essere cristo generiamo la lingua

che strepiti la lingua che pronunci il verbo

il corpo coperto di pelle di asino Maddalena

che bagna le teste generiamo generiamo dalle

nostre pelli nuove regine generiamo la Sposa

della terra il martello che conficca i legni

nel corpo generiamo il cantico della nuova

sposa smaltiamo le sue unghie leghiamo

col ferro  i pezzi dei cuori infiliamoli nel suo

torace generiamo generiamo il ballo della sposa

dell’anello muto del cosmo che muove stabilisce

regge immobile genera

                                      nasci bambina mia

mater e filia bianca incoronata nasci lingua mia

feto mio nasci coi capelli di fiori nasci infuocata

mano filia mea il corpicino gracile i capelli legati

nasci

 

gira bambina mia salvezza mia con la tua

morte incorona la mia testa senza corona gira corona mea

faccia mea trucca questa faccia col celeste

della morte gira con la mia faccia truccata di morte

gira

 

gira e con la mano sinistra infiamma gira

e con la mano destra brucia alza con il piede destro

la leggerezza alza con il piede sinistro la rete di ferro

 

gira insieme

al tempo e batti coi fiori sulle prigioni gira e batti

con il martello sul corpo di dio

 

nasci tra le rovine chiare di

questa terra filia mea gira gira con la morte intorno al mio corpo    
postato da neuropa | 19:55 | commenti
florinda fusco