Inno di Thérèse. Florinda Fusco
sapere che, come essere pensante e finito,
io sono Iddio crocifisso
Simone Weil
io le pelli stese
fare corone di arbusti da coprire le piaghe
generatione che genera operatione
il cibo il cibo e l’opera che genera
respira respira la gravità degli angeli
trattieni la fermezza del generare
generiamo dio? generiamo e ancora
noi? operatione la bocca il vestito di sangue
generiamo il tessuto grave cuociamo
il verbo che genera (il grido che ascolta)
generiamo David e i suoi salmi generiamo
il corpo che muove nello spazio l’orbita
che trattiene l’utero che spinge assume
l’operatione benediciamo il palmo aperto
che genera (incarnatione) benediciamo
i rinoceronti (i sette passi) Maria e le sue
figure i passi sul deserto generiamo linee
incrollabili onde radar che spingono il cranio
camminerò operatione sleghiamo le piccole
membra legate nel costato generiamo un fuoco
una larva che faccia luce sui crani generiamo
un Padre nuovo padre benediciamo redimiamo
la terra bucata le schegge le ferite nel polpaccio
infusione immissione l’umanità è assunta
generiamo un altro errore un altro Filius
una creatura che generi un Creatore uniamo
le bocche tutte le bocche generiamo
strepiti corriamo (inseguiamo gli angioli)
inseguiamo gli stendardi alti catturiamo
strozziamo scambiamo la gravità per potentia
scambiamo la beneditione per maleditione
generiamo la sapientia dei cadaveri arrotolati
che rotolano rotolano fino alle bocche
trovateci nella cella della potentia nella prigione
che spinge i crani nell’incomprensibile potestà nel
generiamo generiamo ancora lo schiavo
che dorme nella cella generiamo le ossa
un cielo nero che esplode (tra le sbarre)
i cerchi girano intorno corriamo l’umanità
la pietra la pietra che lega il collo alla nerità
grave operatione procediamo verso l’apertura
del cranio comprendiamo l’essere schiavo
l’essere re l’essere cristo generiamo la lingua
che strepiti la lingua che pronunci il verbo
il corpo coperto di pelle di asino Maddalena
che bagna le teste generiamo generiamo dalle
nostre pelli nuove regine generiamo
della terra il martello che conficca i legni
nel corpo generiamo il cantico della nuova
sposa smaltiamo le sue unghie leghiamo
col ferro i pezzi dei cuori infiliamoli nel suo
torace generiamo generiamo il ballo della sposa
dell’anello muto del cosmo che muove stabilisce
regge immobile genera
nasci bambina mia
mater e filia bianca incoronata nasci lingua mia
feto mio nasci coi capelli di fiori nasci infuocata
mano filia mea il corpicino gracile i capelli legati
nasci
gira bambina mia salvezza mia con la tua
morte incorona la mia testa senza corona gira corona mea
faccia mea trucca questa faccia col celeste
della morte gira con la mia faccia truccata di morte
gira
gira e con la mano sinistra infiamma gira
e con la mano destra brucia alza con il piede destro
la leggerezza alza con il piede sinistro la rete di ferro
gira insieme
al tempo e batti coi fiori sulle prigioni gira e batti
con il martello sul corpo di dio
nasci tra le rovine chiare di
questa terra filia mea gira gira con la morte intorno al mio corpo